Discussione avviata sul Forum il 02/03/2004 17.51.34 da nothelaw Resoconto sul Festval (I parte)
Amici del forum,
sono rientrato a Londra ieri notte da Cuba dopo aver trascorso la mia migliore settimana all`Avana finora. Quest`anno il Festival e` stato grandioso, assai superiore alle mie aspettative.
Di seguito il mio resoconto del viaggio con alcune novita` fresche fresche. Le foto saranno disponibili a breve sul sito.
Dopo un interminabile viaggio di circa 20 ore in compagnia di Simon Chase e gli invitati di Hunters & Frankau, sono arrivato sabato notte in una calda ed umida Avana, distrutto ma in uno stato di eccitazione costante. Veloce check-in all` Hotel Nacional, fumata e cocktails nel patio dell`albergo con gli amici anglosassoni, a letto (presto) verso le 1.30 locali.
La domenica e` stata dedicata alla "caccia al sigaro". Pur essendo un giorno feriale, alcune delle Casa del Habano sono aperte, prima fra tutte quella del Melia Habana gestita da poco da Andres. Questa e` a mio giudizio la migliore tiendas al momento all`Avana sia in termini di qualita` che di servizio. Ho fatto scorta di box e cabinets per il mio locker (compresi due libri della Hoyo in edizione limitata da 50), una chiacchierata con Andres e il suo assistente Manuel e ho acchiappato al volo 50 salomones di capa scurissima rollati da Yolanda, la ottima torcedora della Tienda. Quello che resta del pomeriggio lo ho trascorso in piscina al Nacional. Serata di incontro con i nuovi arrivati (tra cui lo spagnolo Rafael Bernardo, Peter Stagnetto e Lorraine dalla Gibilterra) al patio del Nacional, cena al El Ajibe e salsa al Cafe` Cantante dove ho ritrovato gli amici della Cigar Pacific Company di Hong Kong e Singapore. Ed e` qui che ho visto la piu` bella cubana della settimana: bianca, abbronzata, occhi verdi, bocca sensuale e corpo da mozzafiato.....ha cercato (fallendo) di insegnarmi a ballare.
Lunedi e` iniziato il vero e proprio Festival con l`apertura degli stands al Palacio delle Conventiones. Io ho evitato e con gli amici Keith ed Ian ci siamo recati presso la nuova fabbrica H Uppmann per una visita privata organizzata dallo spagnolo Rafael Bernardo, amico di Palazzo, il direttore della fabbrica. La prima impressione e` quella di un ospedale: il locale e` molto moderno e pulito e ben organizzato in reparti. Non ha niente a che fare con la "classica" ma un po` antiquata Fabrica de Partagas. Ho notato perfino le telecamere di sicurezza in varie stanze. Credo che in proposito la direzione cubana sia stia indirizzando verso sistemi piu` moderni, a scapito di quelli piu` tradizionali. Qui ho poi ritrovato "Tio", il master torcedor ospite a casa mia di recente. Ho anche visto per la prima volta l`humidor H Uppmann 160 Aniversario in tiratura limitata di 160 pezzi (di cui di seguito). Abbiamo poi visitato la tienda presso la Fabrica Romeo y Julieta, dove lavorano Eduardo e forse il piu` grande giovane torcedor dell`Avana, Hamlet Paredes. Ho avuto inoltre l`opportunita` di vedere la fabbrica di Rey del Mundo e di intervistare il suo direttore, Alejandro Carrafal. Pur essendo attualmente inoperativa, l`intenzione e` di adibire questa fabbrica alla produzione di riserve ed edizioni limitate. Qui dovrebbero confluire in futuro tutti i migliori torcedores del paese.
Di ritorno al Nacional, ho fatto una capatina al negozio dell`albergo e non mi sono lasciato sfuggire dei Partagas Corona in cabinet da 50 del novembre 1997!!
Serata di benvenuto ed inaugurazione
alla Fortaleza El Moro, dove ho rivisto Cueto. La cena ha lasciato un po` a desiderare, ma lo spettacolo non e` mancato tra teatrino di maschere gigantesche (stile carnevale di Viareggio), ballerine cubane, Harley Davidson e il piu` noto gruppo di musica son. Ho conosciuto e rivisto amici della CCA, tra cui Nicola Pileggi, Matteo Pozzi e il "Chema". Molti degli altri non ce l`hanno fatta ad esserci avendo il loro volo ritardato dall`Italia.
Sveglia prestissimo martedi mattina per visita esclusiva ai magazzini di stoccaggio del tabacco e per la mia seconda visita alla fabbrica H Uppmann, cortesia della Hunters & Frankau. La prima delle visite si e` dimostrata senz`altro la piu` interessante: posso dirvi che per la prima volta da almeno un decennio il tabacco cubano verra` invecchiato per almeno 3 anni fino ad un massimo di 5. Ho visto personalmente balle di tabacco del 2001-02 nei magazzini che saranno distribiute alle fabbriche solo nel 2006. Questa e` un`ottima notizia, finalmente tra qualche anno fumeremo tutti tabacco gia` affinato. Alla H Uppmann era esposto il nuovo humidor in edizione limitata di cui vi dicevo. Consiste in un cofanetto contenente 100 sigari (mi pare 30 mareva, 30 piramide e 40 prominente) con anilla dei 160 anni di vita della nascita della marca distribuiti su 3 cassetti. Ne ho prenotato subito uno. Il pranzo lo ho trascorso con alcuni amici inglesi presso la paladar "La Cocina de Lilliam", locale accogliente circondato da uno spkendido giardino. Dopo un paio d`ore di riposo in piscina, mi sono diretto al Melia Habana essendo stato invitato alla serata di sfilata di gioielli nel medesimo locale. Devo ammettere che non ho visto molto della sfilata dato che mi sono allontanato dal marasma e dal calore delle luci piuttosto presto, per fare una chiacchierata con S. Parisi, il quale mi ha "rimproverato" sul mio modo di tagliare il sigaro: a suo giudizio leverei troppo testa con conseguente perdita di eleganza nella fumata - che dire....c`e` sempre qualcosa da imparare. Dopo la sfilata abbiamo tutti avuto modo di rincontrarci all`interno della tiendas. Qui e` arrivato entro breve Robaina, sempre disponibilissimo ad una foto o ad un autografo. Poi di corsa al Calle 10, dove ho raggiunto gli amici della CCA per la cena, cortesemente offerta da Diadema. Qui ho rivisto Angelo, Paolo, Alfonso, Samuele e gli altri in un atmosfera gioviale in cui M Pozzi assieme ad un amico giapponese (invitato per l`occasione in quanto unico lettore del libro di Angelo nel Sol Levante) hanno dato il meglio di se`.
Mentre il gruppo inglese decideva di passare la giornata di mercoledi per vedere le piantagioni di tabacco a Pinar del Rio, io con altri ho optato per visitare ancora una volta negozi di sigari. Sono stato di nuovo alla Romeo y Julieta dove ho acquistato qualche box da 10 di Cuaba Distingiudo - era l`unico negozio ad averli!! Sempre ottima l`ospitalita` di Eduardo; ho provato anche la nuova vitola di Hamlet, un parejo chiuso da entrambe le estremita` e chiamata "flying pigs" in inglese. Con Mitch Orchant di Cgars Limited abbiamo poi fatto visita a La Casa del Habano in 5ta Avenida: questo non e` piu` il negozio di una volta, senza atmosfera e con un servizio di scarsa qualita`. Siamo cosi fuggiti verso La Casa del Habano al Club Havana. Mi sono fatto fare 25 "Monsdales", una vitola poco piu` lunga del lonsdale la cui ligada e` un`invenzione del gestore, Enrique Mons, forse il piu` esperto dei negozianti di sigari all`Avana. Pomeriggio in tranquillita` a prendere un po` di sole alla piscina del Nacional tra fumate di Monsdale, mojito e salsa in sottofondo in attesa del grande evento serale.
La cena Churchill si e` tenuta sulla veranda dell`Hotel Nacional. Questa e` stata organizzata dalla catena di ristoranti scozzese "Boisdales", che aprira` a fine anno un ristorante cubano dal nome "El Floridita" a Londra con annessa la prima Casa del Habano in Inghilterra. Erano attese circa 800 persone. Presenti anche la nipote di Churchill e Robaina che avrebbero dovuto scambiarsi gli auguri a vicenda. C`e` chi ha visto anche Fidelito, il figlio di Fidel Castro. Purtroppo quella che doveva essere una elegante cena a tavola si e` trasformata in un buffet, visto l`imminente arrivo di un temporale dalla Florida. Tutto e` filato per il meglio fino all`arrivo dell`acquazzone verso le 23. Tutti sono corsi ai ripari all`interno dell`albergo dove la serata e` continuata, anche se in stile piu` pacato. Ho rivisto gli amici italiani Angelo, Paolo, Andrea Vincenzi, fatto due chiacchiere con James Suckling di Cigar Aficionado e da traduttore per una giornalista inglese durante una sua intervista a S. Parisi. Notevole sia lei sia il colloquio con Parisi. La nottata non-stop si e` conclusa alle 6 di mattina dopo un giro al Delirio Habanero e al Cafe della Musica a Miramar.