
12.02.2003 - Degustazione Tavaco Cigar
Resoconto della serata ad opera di Marco!:
Finalmente sono arrivato nel mio Santa Santorum e ho preso a mano gli appunti (rigorosamente presi sui tovagliolini del Buena Vista).
Abbiamo avuto a disposizione, grazie alla gentilezza di Stefano Monti, due differenti vitòlas, una Dalia ed il Piramide.
Iniziamo dal primo.
Innanzitutto l`aspetto: capa serica di qualità eccellente! Contrasta con la costruzione non inceccepibile, spiegata dal fatto che Tavaco non dispone del "morde" (lo stampo) per la realizzazione di questo formato. Quindi il torcedor ha dovuto fare tutto a mano libera...
Il tiraggio è molto "aperto" sicuramente un sigaro friendly sotto questo punto di vista.
Il primo terzo risulta leggermente amarognolo e rivela la giovane età di questi sigari. Non erano presenti date ma stando alla tempistica indicataci dai genitori di Stefano si parla di sigari di realizzati da poco più di un mese, meriterebbero un lungo sonno ma non potevamo certo sprecare la ghiotta occasione di quest`assaggio.
Il gusto è abbastanza "tannico", se mi consentite un paragone enologico, e crea un effetto dry in bocca. La boccata è ampia, da dosare l`aspirazione per non fare riscaldare il cannone. L`anello di combustione è sottile e regolare, non c`è stata necessità di correzioni di fiamma. La paletta aromatica, seppur abbastanza limitata, regala sentori di noce e cuoio. Però a fumarli così giovani si rischia di non farli esprimere al meglio. Differenti dai cubani ma da posizionare nella gamma dei "buoni" caraibici.
Il Piramide.
Erano in numero dispari cosicchè abbiamo potuto compiere un atto insano: la sezione. Coltellino affilato in mano a Bigi e tutti alle spalle a curiosare. Primo commento: "fatto da Dio!" Costruzione ineccepibile, long filler di altissima qualità con foglie ripiegate a fisarmonica. Si notano chiaramente il seco ed il ligero. Le foto che Dik metterà online lunedì spero che riusciranno a rendere onore alla fattura. Non li ha fatti il garzone di bottega...
Buona combustione. Anellino scuro sottile sottile che pareva disegnato.
Sulla degustazione i pareri si sono un po` discostati. Per Apalea(sottotono causa mal di denti) "grande sigaro non cubano", per me "manca un po` di schiena" (ma ho avuto il piacere di provare tempo fa un prototipo di lonsdale ligada #2 che era un bijoux), paletta aromatica un po` ristretta. Molto evidente il sentore di noce.
Poi qualcuno ha tirato in ballo il Pirate... e tutti concordi ad affermare che l`"allievo" Tavaco ha sorpassato il "maestro" Graycliff.. Opinioni personali e non condivisibili... ma nostre.
E qui finiscono i tovagliolini di carta pieni d`appunti... alla prossima non dimenticherò l`agenda!